Sono appassionato di storia antica e non so quante volte ho letto Anàbasi di Senofonte, le Storie di Erodoto e alcuni altri grandi scrittori e pensatori che da 2500 anni continuano ad illuminare il mondo con i loro pensieri.
Purtroppo nei tempi attuali in Italia, Grecia e altri paesi con immagine politica più “debole” si soffre di più la crisi economica che, ricordiamocelo, è stata originata soprattutto dalla speculazione del sistema bancario con la creazione di scellerati “subprime”. Ma sono ottimista. Questo brutto momento passerà, così come ne sono passati tanti peggiori, e che i sacrifici che faremo oggi faranno rinforzare l’Europa. Penso che alla fine della crisi l’Europa, che ha le sue radici nel pensiero degli antichi greci e latini, avrà un ruolo più importante nel mondo di quello che ha attualmente, come mediatrice di vari attriti economico politici fra est e ovest, fra nord e sud del mondo, e che questo nel lungo periodo porterà più prosperità per tutti. L’Europa senza la Grecia e l’Italia non avrebbe senso, non tanto per per l’apporto economico alla futura Confederazione Europea, ma come radice culturale e apporto di pensiero filosofico. Un’ Europa senza Grecia e Italia sarebbe come un’Italia senza Lazio e la Toscana.